Manutenzione Invernale del prato

Gestione e trattamenti invernali del prato: linee tecniche operative

L’inverno rappresenta una fase critica per la gestione del tappeto erboso. Le basse temperature rallentano i processi metabolici, aumentano la vulnerabilità agli stress e condizionano la dinamica delle malattie fungine. Un piano di manutenzione invernale ben strutturato consente di preservare la densità vegetativa, ridurre la comparsa di patogeni e facilitare la ripresa primaverile.

1. Preparazione pre-invernale (tardo autunno)

1.1 Concimazione a rilascio controllato

Prima dell’ingresso nell’inverno è consigliabile impiegare un fertilizzante con:

  • Azoto a basso tenore (preferibilmente in forma a lenta cessione): sostiene il metabolismo senza stimolare crescita tenera sensibile al gelo.

  • Fosforo: favorisce lo sviluppo radicale.

  • Potassio: incrementa la resistenza ai fenomeni di gelo e siccità.

1.2 Gestione del feltro

Un eccesso di materiale organico non decomposto favorisce malattie come Microdochium nivale.
Operazioni utili:

  • Verticut leggero o

  • Arieggiatura se il suolo è compattato.


2. Trattamenti durante l’inverno

2.1 Monitoraggio delle patologie fungine

Sono comuni in climi umidi e con temperature miti:

  • Microdochium nivale (Fusarium patch)

  • Dollarf Spot residuo (meno frequente in inverno pieno)

In presenza di sintomi attivi, è possibile intervenire con fungicidi autorizzati per tappeto erboso contenenti principi attivi registrati per queste patologie. La scelta deve basarsi su etichetta, normativa vigente e condizioni ambientali.

2.2 Applicazione di induttori di resistenza

Sostanze come estratti vegetali o fosfiti di potassio possono migliorare la risposta del prato allo stress senza stimolare crescita vegetativa eccessiva.

2.3 Irrigazione invernale di soccorso

Solo se necessario e in assenza di gelo persistente:

  • mantenere il terreno leggermente umido evita la disidratazione radicale, specialmente su specie microterme con esposizione al vento.

2.4 Gestione del gelo

Azioni consigliate:

  • evitare il calpestio del prato ghiacciato;

  • rimuovere la neve compattata se crea croste che impediscono lo scambio gassoso.


3. Manutenzione strutturale

3.1 Taglio

In inverno il taglio è generalmente sospeso. Se necessario:

  • effettuare un ultimo taglio in autunno avanzato con altezza leggermente superiore allo standard estivo per aumentare la superficie fotosintetica senza rischiare allettamenti.

3.2 Pulizia del manto

Rimozione regolare di foglie, aghi e detriti per:

  • ridurre l’umidità stagnante;

  • limitare ambienti favorevoli ai patogeni.


4. Attività di supporto agronomico

4.1 Analisi del terreno

Durante l’inverno è utile effettuare un’analisi chimico-fisica per:

  • valutare pH, contenuto di fosforo, potassio, sostanza organica;

  • programmare le correzioni per la stagione successiva.

Per farlo puoi contattare Giardiniere Bologna

4.2 Pianificazione dei trattamenti primaverili

La fase invernale è il momento ideale per stabilire:

  • calendario concimazioni;

  • trattamenti preventivi;

  • eventuali risemine e topdressing.


5. Differenze tra climi e specie

Microterme (Festuca, Poa, Loietto)

  • attività ridotta ma non completamente ferma: mantengono colore e funzione con temperature moderate.

  • maggiore sensibilità a Microdochium con umido persistente.

Macroterme (Bermuda, Zoysia)

  • entrano in dormienza con colorazione paglia.

  • necessitano solo di mantenimento strutturale; l’uso di fungicidi è raro se il prato è stabilizzato.

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